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Incentivi fiscali su autovetture, motocicli, arredi ed elettrodomestici

Incentivi fiscali su autovetture, motocicli, arredi ed elettrodomestici.
C’è tempo fino al 31 dicembre 2009

La campagna di incentivi promossa dal Governo per superare la crisi economica ha previsto  specifiche agevolazioni per l’acquisto, entro il 31 dicembre 2009, di autovetture, motocicli, mobili, elettrodomestici, computer e televisioni (decreto legge n. 5 del 10 febbraio 2009 convertito, con modificazioni, in legge n. 33 del 9 aprile 2009).
Al fine di poter verificare se esistano i presupposti per godere di tali incentivi, occorre prestare particolare attenzione alle disposizioni previste dalla normativa in vigore in quanto, in taluni casi, tali agevolazioni vengono concesse semplicemente in occasione dell’acquisto del bene, mentre, in altri, è necessario che il contribuente abbia avviato la ristrutturazione del proprio immobile e che percepisca redditi assoggettabili all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef).
Vediamo dunque nello specifico le singole agevolazioni e le condizioni per poterne fruire.

Andrea Costa
Dottore commercialista e revisore contabile in Roma

Autovetture e motocicli
Indipendentemente dal proprio livello di reddito, ovvero della composizione del proprio nucleo familiare, chi abbia intenzione di acquistare un’autovettura o un motociclo ha tempo sino a fine anno per fruire di una serie di “bonus”, cumulabili tra loro, volti ad agevolare la rottamazione dei veicoli inquinanti e l’acquisto di mezzi di trasporto a minore impatto ambientale.
In particolare, chi dovesse acquistare un’autovettura nuova di categoria «euro 4» o «euro 5» (che emette non oltre 140 grammi di anidride carbonica per chilometro, ovvero 130 grammi se alimentata a gasolio) e, contemporaneamente, rottami un’autovettura immatricolata entro il 31 dicembre 1999 («euro 0», «euro 1», «euro 2»), la legge prevede la possibilità di poter usufruire di un contributo di 1.500 Euro.
L’acquisto potrebbe beneficiare di un maggiore incentivo, che può essere sommato ai 1.500 Euro, nel caso di acquisto di autovetture nuove di fabbrica e omologate dal costruttore per la circolazione mediante alimentazione, esclusiva o doppia, del motore a gas metano (ovvero mediante alimentazione elettrica o ad idrogeno). In tali casi il “bonus”, pari a 3.000 Euro, può aumentare sino a 3.500 Euro per acquisti di autovetture a bassa emissione di anidride carbonica (vale a dire fino a 120 grammi di anidride carbonica per chilometro). Qualora l’acquisto riguardi autovetture alimentate a Gpl omologate all’origine dal produttore, il contributo è inferiore, e pari a 2.000 Euro.
Indipendentemente dall’acquisto di un’autovettura nuova, laddove si provveda ad installare  degli impianti “verdi” (metano, Gpl) sul proprio autoveicolo di categoria «euro 0», «euro 1», «euro 2», gli incentivi ammontano a 650 Euro,  per il metano, e a 500 Euro, per il Gpl.
Il Legislatore ha provveduto ad incentivare anche l’acquisto di motocicli mediante la previsione di un contributo di 500 Euro per chi rottami di un motociclo o di un ciclomotore «euro 0» o «euro 1» ed acquisti un nuovo motociclo di categoria «euro 3» fino a 400 cc di cilindrata, ovvero non superiore a 60 KW di potenza, a prescindere dalla cilindrata.
Si riporta qui di seguito una sintesi degli incentivi previsti per le autovetture e i motocicli


Ammontare del contributo

Presupposti per la fruizione

Scadenza

1.500 Euro

Rottamazione autovettura immatricolata entro il 31/12/99 e acquisto di un’auto nuova

31/12/2009

Fino a 3.500 Euro

Acquisto autovettura alimentata a metano, elettrica o ad idrogeno

31/12/2009

2.000 Euro

Acquisto autovettura alimentata a Gpl

31/12/2009

650 euro

Installazione impianto a metano su autovettura «euro 0», «euro 1», «euro 2»

31/12/2009

500 Euro

Installazione impianto a Gpl su autovettura «euro 0», «euro 1», «euro 2»

31/12/2009

500 Euro

Rottamazione motocicli o ciclomotori «euro 0», «euro 1» e acquisto di un nuovo motociclo «euro 3» fino a 400 cc o fino a 60 KW

31/12/2009


Arredi, elettrodomestici, computer e televisioni
Diversamente da quanto previsto per le autovetture ed i motocicli, nei casi di acquisti di mobili, elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+ (ad esclusione dei frigoriferi e dei congelatori), televisori e computer, i presupposti previsti dalla legge per godere delle agevolazioni sono più stringenti e dunque è necessaria una maggiore attenzione nell’analisi del dispositivo normativo.
Nello specifico, sono agevolati, sino al 31 dicembre 2009, gli acquisti finalizzati all’arredo di una abitazione oggetto di ristrutturazione edilizia agevolabile al 36%, mediante la fruizione di una detrazione del  20% dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). La spesa massima agevolabile è pari a 10.000 Euro (dunque la detrazione massima fruibile è pari a 2.000 Euro) e la relativa detrazione va ripartita in cinque quote annuali di pari importo. Qualora l’imposta lorda non sia sufficiente ad usufruire dell’intera detrazione spettante, la differenza viene persa in quanto la legge non ne prevede il recupero mediante crediti d’imposta o rimborsi.
Le condizioni per godere dell’incentivo sono dunque le seguenti:
-           i beni acquistati devono essere finalizzati ad arredare unità immobiliari residenziali oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio agevolabile al 36% (interventi di manutenzione straordinaria, di restauro, di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia) iniziati a partire dal 1° luglio 2008;
-           le spese, debitamente documentate, devono essere sostenute dal 7 febbraio 2009 al 31 dicembre 2009;
-           la liquidazione delle relative fatture deve avvenire mediante bonifico bancario o postale ricorrendo alle medesime modalità previste per usufruire delle detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie. Dal bonifico dovrà dunque risultare la causale del versamento, il codice fiscale del contribuente beneficiario della detrazione e il codice fiscale (o la partita Iva) del beneficiario del pagamento.
L’aspetto più delicato, sul quale si invita il lettore a porre la massima cautela, riguarda le agevolazioni accordate per l’acquisto degli elettrodomestici. Difatti, nonostante la norma annoveri tra i beni oggetto delle agevolazioni in commento gli elettrodomestici, di fatto il loro acquisto, anche se finalizzato ad arredare unità immobiliari residenziali oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio, sembrerebbe non essere in alcun modo agevolato. Tale preoccupazione discende dalla circostanza che, tra gli elettrodomestici, solo i frigoriferi e i congelatori risulterebbero riferibili alla classe A+ (peraltro già incentivati dalle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 353 della legge n. 296 del 27 dicembre 2006 e non oggetto di un’ulteriore agevolazione da parte della normativa in commento), mentre le restanti tipologie di beni rientrerebbero in altre tipologie di classificazioni. In merito occorrerebbe verificare, e un chiarimento da parte delle Autorità competenti risulterebbe oltremodo opportuno, se il riferimento normativo alla classe A+ stabilito per gli elettrodomestici risponda ad un indirizzo specifico del Legislatore, ovvero rappresenti un mero “errore” formale occorso in occasione della stesura della norma.

Roma, 3 maggio 2009
Andrea Costa
Dottore commercialista e revisore contabile in Roma